Non c’è futuro senza solidarietà

giugno 17, 2009 · Filed Under Metropoli · Comment 

E’ comparso su Famiglia Cristiana n.24 del 16 giugno 2009 un articolo che risponde al Presidente del consiglio e ai suoi alleati della Lega che dicono che “Milano sembra l’Africa” e che la politica dei respingimenti consentirebbe di “non far entrare più neppure un africano in Italia”.

Il responsabile pastorale dei migranti della Curia milanese, don Giancarlo Quadri dice che «È una brutta battuta. Io sono ben contento della multietnicità di Milano, che è diventata grande e ricca grazie alla presenza di genti diverse. La presenza degli stranieri è un grande privilegio e un vantaggio per il futuro, non bisogna averne paura. A noi della Chiesa di Milano piace così e continueremo ad accoglierli». Read more

UE: non più di 48 ore settimanali

gennaio 25, 2009 · Filed Under Partito Democratico Europeo · Comment 

Orario di lavoro (Partito Democratico europeo): vittoria della Flexisecurity

Orario di Lavoro: non più di 48 ore settimanali. La UE ha cancellato la possibilità di prorogare fino a 65 le ore settimanali di lavoro.  E’ stata bocciata anche  l’estensione dell’opting-out (prolungamento dell’orario di lavoro anche con accordi individuali) che le nazioni in cui é già attivo dovranno cancellare entro 36 mesi.

“La direttiva orario di lavoro é molto importante perché riafferma in modo netto la posizione del Parlamento Europeo: in prima lettura, eravamo riusciti a raggiungere una posizione di equilibrio capace di assicurare il giusto mix tra tutela dei lavoratori e flessibilità accettando, per esempio, che il conteggio dell’orario di lavoro venga effettuato su 12 anziché 4 mesi.
Noi abbiamo ottenuto la decadenza della clausola OPT-OUT entro 3 anni, salvo ovviamente vi siano alcune eccezioni previste nell’ambito della contrattazione collettiva nazionale, anche perché sarebbe inaccettabile che con un decreto un governo possa derogare a questi accordi”, ha affermato Luigi Cocilovo (PD), Vice-presidente del Parlamento Europeo, ‘”Tanto più in questo momento di crisi economica e di precarietà”, ha incalzato Patrizia Toia (PD), membro della Commissione per l’occupazione e gli affari sociali del parlamento Europeo, “con migliaia di persone che ogni mese perdono il lavoro, pensare che un lavoratore – soprattutto se giovane, poco qualificato, precario o donna – possa essere libero di scegliere se lavorare più ore di quanto stabilito, resistendo ad eventuali pressioni del datore di lavoro, significa non avere coscienza di quali siano le attuali difficoltà e le reali condizioni dei lavoratori europei. Per quanto riguarda il tempo di guardia sul posto di lavoro, si può discutere di come conteggiarlo, ma non può certo essere ignorato.
Per noi vale l’insegnamento latino che tutto ciò che non é ozio é negozio, quindi lavoro. Tra l’altro, é la Corte di giustizia europea a stabilire che debba essere considerato tempo lavorativo”.

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