Manifestazione scuola Milano, 30.10.2008
Milano, 30 ottobre 2008
Cronaca di una manifestazione: altroché 200mila…
Alle 5 di mattina sono partita con alcuni componenti del Circolo PD di Assago, insieme ad un gruppetto di simpatizzanti.
Ci siamo aggregati ai due pullman organizzati dal PD di Corsico.
Il traffico in autostrada era molto modesto, ma c’erano tantissimi pullman in giro. Ho cominciato a mettere bene a fuoco la situazione già alla prima sosta in autogrill quando, chiedendo alla gente dove fosse diretta, tutti rispondevano: “A Roma”.
Siamo arrivati alle 13 e siamo stati tutti fermati a Cinecittà: c’era già UN MARE DI PULLMAN!
Non avevo mai visto, né sarei riuscita ad immaginare, tanti pullman tutti insieme!!!
Un fiume di persone, scendendo da tutti quei pullman, in metropolitana si è diretta, verso i due punti di ritrovo per iniziare i cortei verso il Circo Massimo.
Noi siamo arrivati in P.zza della Repubblica verso le 13.30 ed era strapiena: il corteo partiva e si riformava in continuazione.
Dopo la Stazione Termini la strada era così piena di gente che non si riusciva neanche ad andare avanti e ne arrivava continuamente altra dalle traverse.
C’erano giovani, anziani, famiglie, con striscioni che indicavano la provenienza da tutta l’Italia, gente chiassosa ma civilissima, che era là all’unico scopo di manifestare la sua opinione.
C’è stato un colossale spostamento di folla, ma non è successo il benché minimo incidente.
Avevo partecipato alla Marcia per la Pace prima che scoppiasse la guerra in Iraq e se ne era parlato su tutti i giornali per settimane come qualcosa di grandioso.
In effetti conservavo questo ricordo con grande affetto, come un’ emozionante momento di grande movimento popolare spontaneo.
E’ stato molto bello vedere allora tantissima gente mossa e unita da un’idea di pace condivisa, aldilà di ogni schieramento politico.
Quello che ho visto ieri ha lasciato intatto quel mio personale bel ricordo, ma ho proprio constatato che è stato completamente frantumato ogni record di presenze.
Con grande fatica, verso le 16, siamo finalmente arrivati al Circo Massimo ed era già strapieno di gente, tanto che abbiamo ascoltato gli interventi dagli altoparlanti, ma abbiamo visto ben poco.
Non importa, quello che conta è essere stati là ed aver riempito di gente quello spazio immenso.
Il Circo Massimo era uno stadio dove gli antichi romani facevano le rappresentazioni delle battaglie navali, con navi vere, a cui assisteva una folla enorme.
Come può esserci stata una stima di 200.000 persone da parte della Questura?
Queste sono prove di disonestà e malafede che lasciano senza parole!
Un elicottero ha sorvolato la zona per tutto il tempo, ci sono le fotografie, i filmati, un numero enorme di testimoni: come si può negare la realtà?!?
Ora bisogna però utilizzare la forza espressa da così tanta gente disposta a fare grossi sacrifici per andare a Roma a manifestare, per affermare proposte e programmi chiari, organici, condivisi.
Quando è chiamata, la gente risponde, dimostra di esserci. Quella che c’era a Roma il 25, c’era anche per chi condivide le stesse idee, ma non ha potuto essere là fisicamente.
Non è vero che gli italiani sono tutti incantati dal pifferaio magico, anche se il rischio che si corre è molto alto.
Ma c’è bisogno che la dirigenza esprima obiettivi unitari per cui tutti i componenti del PD lavorino concordemente facendo gioco di squadra.
Veltroni è un leader che sa farsi amare dalla gente, ha dimostrato di avere un grande seguito: utilizziamo tutte le energie per elaborare una strategia che si basi su proposte concrete, in modo che la gente capisca chiaramente la linea politica del PD.
Non perdiamo tempo a battibeccare con Berlusconi e i suoi, la forza che abbiamo spendiamola per insistere sui nostri progetti concreti.
La gente c’è e si attiva quando ha le idee chiare, ha capito e condivide gli obiettivi per cui impegnarsi.













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