Veltroni annuncia il taglio delle leggi
ROMA – Un taglio netto alla giungla legislativa. “Vogliamo abrogare entro il 2008 cinquemila leggi e ridurre tutte le leggi e i regolamenti dello Stato a non più di 100 testi unici e non più di 1000 leggi speciali. Entro il 2010 vogliamo ridurre a non più di 2200 atti normativi dello Stato al posto dei 90 mila attuali”. Walter Veltroni sintetizza così quella che chiama “la svolta”. E lo fa presentando il disegno di legge delega per la semplificazione del quadro normativo.
“Vogliamo avere un interlocutore unico per le imprese o i cittadini con la realizzazione di sportelli unici in tutto il territorio, altrimenti i nostri disegni riformisti rischiano di infrangersi – continua il leader del Pd -: poche norme che devono essere rispettate e invece tante norme sono facili da evadere. Noi vogliamo poche leggi che consentano agli italiani di essere sereni. Noi vogliamo il diritto alla semplicità”.
Veltroni parte dai numeri: “In Italia le leggi sono più di 21 mila mentre in Germania sono circa 4.500 e in Francia 9.800″. Numeri che ricadono sulle spalle delle imprese e dei cittadini che sopportano un carico burocratico che deve essere ridotto”.
Il disegno di legge del Pd prevede la riduzione di almeno un terzo gli oneri burocratici complessivi per le imprese entro il 2011, l’eliminazioni di migliaia di autorizzazioni, licenze, nulla osta. Informatizzazione di tutte le procedure autorizzatorie, accesso gratuito on line a tutte le norme nel loro testo vigente entro il 2008 (la Gazzetta Ufficiale è oggi cartacea e a pagamento).
Ed ancora: dimezzamento dei tempi di rilascio delle autorizzazioni e dei provvedimenti residui con indennizzo in caso di ritardo. estensione dell’autocertificazione, eliminazione di tutti i certificati entro il 2010. Secondo Veltroni “per fare cambiamenti come questi non basta un governo, ma ci vuole un ciclo: un respiro lungo. Cosa che i governi precedenti non hanno potuto avere”.
(da: La Repubblica, 31 marzo 2008)
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