L’asino dell’Amiata
Pubblichiamo la lettera che il prof. Francesco Camillo dell’Università di Pisa ha indirizzato ai ministri Brunetta (Pubblica amministrazione) e Rotondi (Attuazione del programma).
Non vogliamo togliervi il piacere di leggere la lettera scaricandola. Sottolineiamo soltanto che il prof. Francesco Camillo non è sicuramente un barone: figlio di un impiegato postale e di una maestra elementare, ha oggi 51 anni e la sua produzione scientifica è regolarmente valutata in maniera assai lusinghiera. Read more
La questione PGT
Vorrei tornare per un momento alla questione PGT.
Rifondazione per giustificare il suo voto contrario con l’unico obiettivo di mettere in minoranza la giunta (erano anni che aspettava questa vendetta, altro che proposte costruttive e nell’interesse reale del territorio), dicevo, per votare contro il PGT elabora una breve lista di osservazioni sulle quali per puro spirito di verità proverò a fare un ragionamento.
1) La metrotranvia Bisceglie – Assago.
Noi l’abbiamo visto quel progetto. Una bella utopia o forse più realisticamente una bella opportunità economica per chi ha fatto il progetto(negli anni, molte pubbliche amministrazioni hanno dilapidato consistenti risorse per studi e progetti che servivano solo alle cordate di progettisti politicizzati di destra e di sinistra, ed il P.I.M. ne è un chiaro esempio), dicevo quel progetto traccia una linea tramviaria lungo le strade di Cesano,Corsico, Buccinasco ed Assago sulle attuali sedi stradali, in territori dove non vi è mai stata una linea tranviaria e dove non vi è lo spazio per creare delle sedi protette. Quindi di che parliamo di un tram che si imbottiglia in mezzo alle macchine e che rallenta complessivamente la circolazione?
Rifondazione ha presente cosa sta facendo l’ATM di Milano (percorsi protetti lungo i grandi viali, per viaggiare velocemente)? A Corsico, a Buccinasco e ad Assago dove lo facciamo passare un tram?
E’ragionevole che Assago unilateralmente inserisca nel proprio PGT la metrotranvia Bisceglie Assago?
2) La questione Cascina Bazzanella.
Abbiamo proposto il vero recupero degli edifici storici, l’abbattimento di quelli posticci ed un ipotetico insediamento residenziale pari a 150-180 abitanti (il 50% degli attuali volumi). Sapete quanti erano i residenti della cascina Bazzanella negli anni ‘50? Esattamente 156!
Rifondazione dice: “Bisogna lasciare l’attività agricola”. Bene!
Partiamo da una considerazione oggettiva (in questi anni di amministrazione ho imparato che oltre le idealità ed i sogni bisogna saper fare i conti con la realtà)alla Bazzanella da molti anni non vi è più nessuna attività agricola (stalle chiuse, marcite smantellate, ristorante abbandonato).
Inoltre, il proprietario della stessa, Sen. Cantoni di Forza Italia (varie condanne per bancarotta), non ha mai avanzato nessuna proposta per due semplici motivi: aspettare il crollo degli edifici o un’altra amministrazione comunale. Con il crollo degli edifici decade ogni vincolo architettonico e di recupero quindi si può proporre qualunque cosa, con un’altra amministrazione ……..Beh, alla cascina Bazzana negli anni ‘50 vi risiedevano 136 persone, il piano di recupero di Musella ne ha irrimediabilmente previste 1500!!!!
Allora chi ha cercato di porre dei vincoli alla speculazione edilizia?
3) Sul Lida e sulla nuova zona sportiva credo non valga neanche la pena soffermarsi tanto sono scarse, miopi e pretestuose le argomentazionidi Rifondazione.
4) Il manifesto di scuse agli elettori poi è stato il grande colpo di scena, tanto amato da Papetti.
Quindi questo era il pacchetto di proposte “prendere o lasciare” che i grandi strateghi della politica radicale di Assago hanno messo in campo per contrastare la nostra proposta di PGT a impatto zero.
Per meschine strategie elettorali di Pagliuca e De Simone abbiamo interrotto prima il mandato. Bene, la sfida è aperta. Si facciano avanti i “bravi amministratori”.
Emilio Duminuco













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